Riutilizzare

RIUSA

Stoffa invece che carta = 2 alberi

Per ridurre i rifiuti bisogna partire dalle cose evidenti, e quindi evitare l’usa e getta. Usare giornalmente un fazzoletto di stoffa al posto di quelli di carta monouso, permette di risparmiare 18kg di CO2 all’anno. Equivale a piantare 2 alberi.

Gli imballaggi si usano per definizione una volta sola. Scegli prodotti ad imballaggio contenuto. Il prosciutto prendetelo alla gastronomia non nelle vaschette preconfezionate.

Compra detersivi alla spina. Alcuni supermercati e ipermercati li stanno introducendo. Detersivi, Ammorbidenti, detersivi per piatti…

Detersivi, Ammorbidenti, detersivi per piatti.

Natura Si

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E alcune COOP e Iper

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Compra cose usate. Spendi meno e riduci il tuo impatto sull’ambiente.

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Usare una cosa una volta sola e poi buttarla deve essere evitato nel modo più assoluto. Eppure quotidianamente lo facciamo molte volte.

I fazzoletti di carta sono un esempio (come i tovaglioli, la carta asciugamani dei bagni pubblici, la carta asciuga tutto da cucina), ma anche i bicchierini di plastica del caffè o i guanti in plastica del supermercato. Tutti questi oggetti impiegano mesi e mesi per passare dalla materia prima, probabilmente a migliaia di km da noi, a quando arrivano nelle nostre mani e poi in pochi secondi diventano rifiuti.

Molto meglio usare fazzoletti e asciugamani in tessuto invece che in carta, e poi, per lavarli, li possiamo aggiungere a uno dei tanti cicli di lavatrice che facciamo durante la settimana.

Stesso identico discorso per molti tipi di imballaggi, che nell’istante stesso che arrivano nelle nostre mani si trasformano in rifiuto.

E poi ci sono i contenitori per liquidi. Oltre alle bottiglie d’acqua infatti, praticamente tutti i liquidi (bibite, detersivi, saponi, bagnoschiuma, ecc) utilizzano contenitori usa e getta. Finito il prodotto finisce anche la vita utile del contenitore. Ma non è scritto da nessuna parte che debba essere per forza così. E infatti si sta diffondendo, anche se lentamente, la possibilità di comprare prodotti sfusi. Alcuni supermercati vendono detersivi liquidi sfusi, erogati alla spina in contenitori riutilizzabili. Tra questi Naturasi ma anche alcune Coop e Iper. . Per i saponi liquidi esistono ricariche in confezioni a basso contenuto di plastica, che permettono di risparmiare il 70% di plastica. Anche se l’opzione migliore rimane sempre la cara vecchia saponetta…

Passando dai beni di consumo in senso stretto ai beni durevoli, il concetto di riutilizzo cambia. Bisogna andare oltre il dogma del consumo e pensare, per ogni cosa di cui abbiamo bisogno, all’utilizzo che dobbiamo farne. A seconda di quanto e di come si usa un oggetto, si può scegliere la modalità di acquisto (o non acquisto). Quando qualcosa viene usato sporadicamente si può comprare “in gruppoe condividere tra più persone.

Può essere un trapano, una bicicletta o addirittura un’auto.La condivisione è una delle frontiere di oggi dove il possesso delle cose è un valore superato dal valore dell’utilizzo e dell’accesso. E la condivisione può essere su molte cose, anche le case in multiproprietà, o le auto col car sharing, fino ai tradizionali libri di una biblioteca… magari di condominio.

Se invece una cosa ci serve in maniera continua ma per un periodo limitato la soluzione è comprare cose usate, usarle… e poi rivenderle! Prima di comprare una bici nuova, un paio di pattini, un frullatore, meglio fare un giro in internet e vedere se non ci sia qualcuno che si vuol disfare proprio di quello di cui noi abbiamo bisogno. Se non è troppo lontano da casa vostra potrete andare a vedere l’oggetto prima di acquistarlo. E avrete risparmiato soldi e rifiuti.

Se poi dovete toccare prima di comprare potete cercare dei mercatini dell’usato. Molto ben fatto per le attrezzature sportive è il mercatino dell’usato della decathlon, che si tiene 2 volte all’anno e dove potete andare a comprare bici, sci, scarponi x tutte le taglie, pattini, skateboard, cyclette , ecc. Si chiama Trocathlon e si tiene due volte all’anno nei posteggi davanti ai negozi; una volta a marzo e una ad ottobre. Ovviamente potrete comprare (a prezzi molto convenienti) e anche vendere (ma il ricavato lo dovrete spendere nei magazzini decathlon)

Ma l’usato ormai può abbracciare tutti i settori merceologi : giochi, vestiti e attrezzature per bambini (lettini, passeggini, tricicli, ecc) sono esempi tipici. Ma ormai veramente tutto. Se non ci piace comprare, possiamo limitarci a vendere. Quante volte compriamo qualcosa che poi realizziamo che non useremo o indosseremo mai. Invece che buttarlo o farlo marcire nell’armadio, meglio rivenderlo. Allo stesso modo, prima di andare in negozio si può vedere on line se c’è qualcuno che offre quello di cui abbiamo bisogno. Fare affari è anche divertente…

Numero di alberi necessari per compensare le emissioni di CO2