Meno carne

MENO CARNE

1 fetta di carne = 73 alberi

Un consumo eccessivo di carne comporta problemi di salute ed ha un grande impatto ambientale. Rinunciare alla classica fetta di carne giornaliera permette di ridurre le proprie emissioni di CO2 di oltre 700 kg all’anno. Equivale a piantare 73 alberi.

Più qualità e meno quantità. Carne a basso costo significa bassa qualità per noi e bassa qualità della vita degli animali di cui ci nutriamo. Quindi meglio mangiare carne più raramente ma di una qualità migliore.
Sostituisci la carne rossa con carne bianca e pesce: hanno un impatto ambientale nettamente inferiore (meno della metà).

La nostra alimentazione ha un notevole impatto sulla nostra salute, sul nostro umore, sulla vita di altri esseri viventi, sulla sopravvivenza delle foreste, sulla quantità di merce trasportata sulle nostre strade e attraverso i vari continenti.

E ha un peso notevole sulla quantità totale di CO2 che emettiamo in un anno. E’ quindi fondamentale capire come ridurla senza stravolgere i nostri gusti e le nostre abitudini.

Nutrire, crescere, trasportare gli animali e conservarne le carni dopo il macello infatti è molto dispendioso energeticamente e anche ecologicamente. Tra tutti i tipi di carne , la carne bovina, detta anche carne rossa, è sicuramente, quella che ha il maggior impatto ambientale. I bovini infatti sono animali che richiedono un grande apporto energetico per crescere, mantenersi e nutrirsi, ed inoltre, essendo ruminanti, producono loro stessi una notevole quantità di CO2.

Scegliere di mangiare carne rossa comporta quindi un notevolissimo impatto ecologico, e rende la dieta prevalentemente carnivora la dieta peggiore da un punto di vista ambientale.

Passare da una dieta prevalentemente carnivora (con assunzione quotidiana di carni rosse) ad una dieta vegetariana, ossia senza carne e pesce (ma mangiando derivati animali come latte, formaggi e uova), consente di evitare l’emissione in atmosfera di oltre 1.300kg di CO2 all’anno. Equivale a piantare ben 130alberi!!!

Ma anche senza adottare scelte radicali, si può migliorare nettamente il proprio impatto ecologico semplicemente riducendo il consumo di carne, e preferendo le carni bianche e il pesce, che a parità di proteine fornite provocano una quantità di CO2 nettamente inferiore.

Ma ovviamente la riduzione dell’emissioni di CO2 e il minor impatto ambientale sono solo uno degli aspetti positivi della riduzione del consumo di carne. Molti altri aspetti vanno considerati

Ridurre il consumo di carne, e di carne rossa in particolare, consente di:

  • migliorare la propria salute, in quanto l’elevata assunzione di proteine e grassi animali è collegato all’insorgenza di numerose malattie tra cui tumori e malattie cardiache;

  • limitare l’uccisione e lo sfruttamento, a volte crudele, degli animali;

  • evitare di distruggere boschi e foreste per far spazio a nuovi pascoli.

  • diminuire la parte di terreno coltivabile dedicata al nutrimento degli animali di cui ci nutriamo (oggi pari al 60%!!), aumentando automaticamente lo spazio agricolo che si può dedicare all’alimentazione umana!

Mangiare meno carne è quindi un atto dovuto , non solo verso la nostra salute, l’ambiente e gli animali, ma verso l’umanità nel suo complesso!

Numero di alberi necessari per compensare le emissioni di CO2
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