Alimenti km zero

4 STAGIONI, ANCHE PER LA FRUTTA E LA VERDURA

Frutta fuori stagione = 50 alberi

Un’alimentazione a base vegetale ha un minore impatto ambientale, ma questo impatto può variare molto a seconda di che tipo di frutta e verdura si sceglie. Consumare frutta e verdura locale e di stagione invece che frutta e verdura coltivata in serra o movimentata tramite via aerea permette di evitare l’emissione di 500kg di CO2 all’anno. Equivale a piantare 50 alberi.

Anche se al supermercato trovi gli stessi frutti e la stessa verdura tutto l’anno, informati su quali sono i frutti e le verdure di stagione e compra di conseguenza. Costeranno meno, saranno più gustosi, e ti abituerai a conoscere e consumare varietà che avevi dimenticato o che non hai mai conosciuto! (www.bioexpress.it)
Cerca produttori locali e mettiti insieme a qualche altra famiglia per acquistare direttamente presso il produttore. Potrai avere qualità migliore a un prezzo più basso del supermercato (www.retegas.org).

Le stagioni non regolano solo il cambio degli armadi ma anche quello che la natura ci offre.

Come in inverno non dobbiamo avere 25°C in casa, perché è contro il ciclo normale della natura, allo stesso modo non dobbiamo mangiare i pomodori quando fuori c’è la neve oppure comprare i lamponi appena maturati in Perù a Natale.

La frutta coltivata in inverno in serre riscaldate ha un notevole impatto ambientale proprio a causa dell’apporto energetico necessario a mantenere calde le serre stesse. In maniera analoga comprare primizie che arrivano via aerea da paesi lontani ha un grande impatto ambientale connesso al consumo di carburante dovuto allo spostamento della merce.

Forzare la natura ha sempre un grosso impatto ambientale e in questo caso poche proprietà nutritive e soprattutto poco gusto. Mangiare frutta e verdura cresciuta all’aperto, a lenta deperibilità e da posti vicini ( a km zero o quasi) è il modo più efficace di ridurre le emissioni di CO2connesse alla nostra dieta .

Tra la frutta migliore da questo punto di vista ci sono le mele, le arance e le banane, che crescono facilmente all’aperto e non nelle serre, si conservano abbastanza a lungo senza bisogno di refrigerazione e possono essere trasportate con facilità. Se scegliete questo tipo di frutta , e la scegliete biologica, allora state facendo una delle migliori scelte che possiate fare per preservare questo pianeta. E poi godetevi i pomodori rossi e saporiti dell’estate, i fichi e i cachi dell’autunno, i broccoli, i cavolfiori e i finocchi dell’inverno!

Numero di alberi necessari per compensare le emissioni di CO2