Cos’è l’impronta ecologica?

L’impronta ecologica é uno dei metodi più completi per misurare l’impatto ambientale di una persona o di una popolazione, si esprime in metri quadrati, ed indica quanta parte del nostro pianeta è necessaria per rigenerare le risorse consumate e per smaltire i rifiuti prodotti.

Maggiore è questa superficie e maggiore è l’impatto ambientale della persona o della popolazione considerata. L’impronta ecologica comprende la superficie necessaria all’agricoltura e al pascolo, alla produzione di pesce, ad assorbire i gas a effetto serra, ad accogliere abitazioni e infrastrutture e a garantire la biodiversità.

L’impronta ecologica si può esprimere anche in termini di “numero di pianeta terra necessari”, nell’ipotesi che tutta la popolazione mondiale abbia impronta ecologica pari a quella della persona o della popolazione misurata. Dire che l’impronta ecologica di una persona è pari a 3 pianeti terra equivale a dire che, se tutta la popolazione avesse stile di vita pari a quello della persona considerata, servirebbero 3 pianeti terra affinchè quella condotta di vita fosse sostenibile nel tempo.

Già oggi l’impronta ecologica della popolazione media mondiale è ben superiore a quella sostenibile, perché ogni anno si consumano risorse ad una velocità nettamente superiore a quelle che il pianeta può rigenerare. Si abbattono foreste, si consumano falde acquifere, si inquinano mari. Significa che in questo momento la popolazione mondiale sta attingendo alle riserve naturali per soddisfare i propri bisogni, andando oltre il livello che la natura può rigenerare. E’ come se in una famiglia ogni mese le spese fossero superiori al reddito, e, per mantenersi, la famiglia andasse ad intaccare mensilmente il patrimonio e i risparmi. Per esempio, per produrre energia utilizziamo principalmente combustibili fossili che si sono formati in milioni di anni e che già si stanno iniziando ad esaurire dopo poco più di un secolo di consumo intensivo. Le fonti rinnovabili sono una delle soluzioni che possono aiutare a risolvere il problema. Vanno trovate e perseguite soluzioni analoghe in tutti i campi per evitare di continuare ad intaccare il patrimonio naturale. E bisogna evitare gli sprechi e modificare le nostre abitudini meno sane per noi e per il pianeta.

E’ come se in una famiglia ogni mese le spese fossero superiori al reddito, e, per mantenersi, la famiglia andasse ad intaccare mensilmente il patrimonio e i risparmi. Per esempio, per produrre energia utilizziamo principalmente combustibili fossili che si sono formati in milioni di anni e che già si stanno iniziando ad esaurire dopo poco più di un secolo di consumo intensivo. Le fonti rinnovabili sono una delle soluzioni che possono aiutare a risolvere il problema. Vanno trovate e perseguite soluzioni analoghe in tutti i campi per evitare di continuare ad intaccare il patrimonio naturale. E bisogna evitare gli sprechi e modificare le nostre abitudini meno sane per noi e per il pianeta.